Una Storia Politica Italiana – Puntata 1 di 2

onorevoli_dormono

[Mi hanno rimproverato per la lunghezza dei miei post. Questa storia sarà quindi pubblicata a puntate]

Non è da me pubblicare due post consecutivi che parlano di politica, ma l’attenzione ricevuta per uno dei miei precedenti post mi ha fatto credere che, in fondo in fondo, dopo il porno, i gattini e la pagina Twitter di Barbara D’Urso, c’è in giro qualcuno che ha voglia di discutere di democrazia.

Qualora il vostro commento sia “che due coglioni!”, vi propongo pornhub.com come valida alternativa alle Ciambelle di oggi.

Il fatto è questo: c’è una nazione (Italia), dove la popolazione (Italiani) si è recata alle urne un anno fa senza dimostrare la benché minima unità, ma dividendo il voto in 4 parti pressoché uguali:

  • 1/4 fedeli al cerone, esaltati dall’idea di riavere 45 euro di IMU indietro, non curanti dei quasi 20 anni precedenti di fallimenti legislativi. Questi hanno votato Berlusca.
  • 1/4 disillusi del partito dei Democratici di Sinistra, che nel frattempo ha cambiato un po’ di volte nome, fino a diventare il partito che attira più elettori durante le primarie che non durante le elezioni vere: questi hanno votato PD
  • 1/4 stanchi della vecchia politica, ripetitori ad interim del mantra “tanto sono tutti uguali”, umili rivoluzionari da tastiera (ma sempre con il Caps Lock schiacciato): voto al M5S
  • 1/4 di astensionisti, gente che ha le stesse motivazioni degli elettori del M5S ma che non crede in Grillo e Casaleggio.

Questa situazione frammentata ha comportato un po’ di casini, chiacchiere in streaming, confusione politica.
La scena è stata un po’ questa:

Che momento storico...
Che momento storico…

Bersani (PD): “Oh bravi ragazzi del M5S, non mi costringete a chiedere a Berlusca un accordo. Suvvia, lui ama il sesso anale, lo ha fatto per 20 anni con gli italiani e con tutti i leader di sinistra, basta vedere come si siede D’Alema… sembra ancora dolorante. Non fatemi fare la stessa fine. Facciamo così: io, che ho preso una manciata di voti in più rispetto a voi (manciata equivalente alla coda di persone nella salumeria sotto casa mia) faccio un Governo. Voi mi date la fiducia. Dopodiché appoggiate esternamente il Governo solo in quelle proposte che più vi garbano. Ci state?”

Crimi, con l’auricolare in collegamento con Casaleggio (M5S): “No, mai! Noi mai accordi! Avete avuto le vostre occasioni! Scii chimici! Governo 5 Stelle o niente! Aspetta… cazzo… No, non devi ripetere cazzo, cretino! Auricolare di merda!”

Bersani (PD) a Berlusconi (PDL): “Oh, quei deficienti ci sono cascati. Pensa che si sono presentati con uno del Grande Fratello e una telecamera da 30 euro comprata da Euronics. Allora, qual era il tuo piano?”
Berlusconi: “Facciamo il Governo insieme. 50% di leggine per far vedere che si fa qualcosa, 50% mi devo salvare il culo dalle zingarate di quella giudice cessa e culona”
Bersani: “Ok, ma facciamola passare come un male necessario. Già quest’anno abbiamo esagerato nel prendere per il culo i tesserati del PD, non vorrei che poi se ne accorgessero“.

Viene fatto un Governo, nel frattempo arriva l’elezione del Presidente della Repubblica.
Il PD vota CONTRO 3 persone del proprio schieramento (Marini, Prodi, Rodotà) e alla fine elegge nuovamente l’80 enne Napolitano: il Parlamento applaude, gli eletti del M5S si ammutoliscono, Berlusca, adesso barzotto, si lecca le dita, poi mette la mano nelle mutande e inizia a toccarsi, godendo al pensiero dell’ennesima opportunità sodomita di dimensioni nazionali.

Oohh sìì daiii!
Oohh sìì daiii!

Lettore: Che schifo!

Napolitano, amante segreto della Merkel, nomina come Presidente del Consiglio uno del PD che ha anche uno zio di primo grado nel PDL, ma non uno qualunque, ma quello che ha suggerito tutte le mosse politico/strategiche a Silvio: quindi un genio. La larga intesa perfetta.

Viene nominato Enrico Letta.

Chi?

Enrico Letta

Un attimo che cerco su Google. EN – RI – CO    LE T – TA. Ma chi questo? Ma da dove viene fuori?

Nel frattempo sono successe un po’ di cose. In ordine sparso:

  • Gente che conservava lo champagne in frigo da anni, lo apre per festeggiare la condanna finale di Berlusconi. Silviuccio viene cacciato dal Parlamento e viene minacciato di arresti domiciliari. Nonostante tutto, è a piede libero e addirittura incontra ancora oggi il Presidente della Repubblica per discutere delle sorti del Paese.
  • Alfano e altri ex leccaculo di Silvio creano il Nuovo CentroDestra, ovviamente con vecchi politici. Ri-nasce Forza Italia, il nuovo che avanza insomma.
  • Nel PD Bersani abbandona, viene sostituito da  Epifani. Si vota alle Primarie, vince il bullo toscano Renzi.
  • Allegri, tecnico del Milan, viene sostituito da Seedorf

Il Governo Letta dura 10 mesi, dove sostanzialmente non si fa nulla se non commentare tutti gli scandali relativi ai ministri: chi ha una palestra di proprietà senza pagare IMU (a sua insaputa), chi fa arrestare una militante anti-regime kazaka (a sua insaputa), chi parla al telefono con la moglie di Ligresti dall’alto della carica di Ministro della Giustizia, dicendo “E’ un’ingiustizia!” (a sua insaputa), chi chiama una ASL per fare pressioni su un appalto (a sua insaputa).

Un Governo utilissimo, purtroppo però, a sua insaputa.

La conoscenza della Geografia del Ministro Alfano
La conoscenza della Geografia del Ministro Alfano

Arriviamo ai giorni nostri. Renzi, contraddicendo le sue stesse dichiarazioni di qualche giorno prima, si sveglia una mattina e si ritrova “obbligato” a dover sostituire Letta.

Con la stessa maggioranza.

Con lo stesso Parlamento.

Con lo stesso Vice Premier e Presidente della Repubblica

Viene da chiedersi: che senso ha? E’ un cambio dettato dall’incapacità di Letta o cosa?

A questa domanda non so rispondere e, fidatevi, neanche voi.

Piuttosto viene da scervellarsi su un altro tema e cioè:

UNA NAZIONE CHE “SUBISCE” 3 PREMIER DI FILA SENZA AVERLI VOTATI, E’ UNA NAZIONE DEMOCRATICA?

ma soprattutto

ESISTONO DEI LIMITI ALLA DEMOCRAZIA? QUANTO PUO’ ESSERE CONSIDERATA ACCETTABILE L’ASSENZA DI RICONOSCIMENTO ELETTIVO DEI RAPPRESENTANTI DEL POPOLO?

e ancora, questa volta in maniera definitiva

LA DEMOCRAZIA HA SENSO?

Lui le risposte ce le ha tutte!
Lui le risposte ce le ha tutte!

Per tutte le risposte, andate su “Una Storia Politica Italiana – Puntata 2 di 2”.

Nel frattempo, se vi va, rispondete sotto voi.

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