I 10 elettori tipo del Movimento 5 Stelle

Si sa, le elezioni europee sono alle porte e sia il PD che i partiti di centro-destra temono una vittoria del Movimento 5 Stelle.

Io credo che vincerà l’Italia dei Valori che, detto tra noi, è ancora sorprendentemente tra le liste candidate.

Previsioni a parte, parliamo degli elettori della lista “molto probabilmente” vincente: i “grillini”, o meglio i “cittadini a 5 Stelle”.

Ecco una guida rapida per riconoscere i 10 elettori tipo del M5S.

1) IL DISINTERESSATO

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Individuo poco informato sulla politica degli anni passati, non è comunque un ignorante. Studente universitario prima, impiegato in ufficio poi, l’individuo disinteressato crede che bisogna fare piazza pulita della vecchia politica. Apprezza Casaleggio come stratega, ha avuto una folgorazione amorosa per Monti che poi è sfociata in una delusione a soli 6 mesi dal suo mandato.

2) IL YOUTUBE ADDICTED

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Questa tipologia di elettore è un self made nel campo dell’informazione. Assiduo spettatore degli show di Grillo nel 2006/2010 circa, oggi è un esperto di tematiche come le scie chimiche, le logge massoniche, il signoreggio bancario, il gruppo Bilderbeg. Secondo lo youtube addicted, tutto succede per una strategia già concordata tra pochi potenti di livello mondiale.

3) IL DELUSO DI SINISTRA

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In Italia solo due categorie ti permettono di fare facile ironia senza rischiare di essere menato: gli interisti e gli elettori del PD.
Più parli male del loro partito, più loro ti danno ragione, provando una strana sensazione di piacere nel vedere la propria rappresentanza ai minimi termini (e quindi pronta a rinascere, dopo la botta a terra). Uno studio dell’Università di Cambridge lo ha definito “Sindrome Civatiana”. Da quel che sembra essere emerso dalle primarie del PD, molti malati della sindrome hanno trovato la loro cura tra le fila di Casaleggio.

4) IL DELUSO DA BERLUSCONI

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Silvio si sa, è un animale da campagna elettorale. Gli anni passano però e le sue provocazioni, le sue frasi fatte, le sue difese, iniziano a sembrare assurde anche per quegli individui inspiegabilmente fan della sua discesa in campo: gli studenti imbruttiti, le pensionate ingioiellate, i commercianti con l’hobby dell’evasione fiscale.

5) L’ITALIANO ALL’ESTERO

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E’ una categoria in forte espansione, su questo siamo tutti d’accordo. Magari io non sempre parlerei di “cervelli”: capita che va via il fenomeno universitario, capita che va via colui che non è riuscito a sfondare nel Grande Fratello.
Quello che accomuna sempre l’italiano all’estero però, è la voglia di vedere qualcosa di scoppiettante e rivoluzionario nel proprio paese: “non mi interessa entrare nel dettaglio delle cose, fate casino e capovolgete il sistema!”

6) IL DISPERATO

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Questa figura si contraddistingue per la sua propensione alla delega totale: crede fermamente che tizio o caio possano, con la loro leadership, migliorare un paese, ignorando totalmente il sistema democratico e partitico (e con annesso il concetto di democrazia partecipata). Il disperato, oggi, ama Grillo e durante i comizi del suo idolo, si spella le mani applaudendo ad ogni vaffanculo.

7) IL RIVOLUZIONARIO DA TASTIERA

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Come già scritto in altri articoli di questo blog, il rivoluzionario da tastiera ha due problemi: il Caps Lock bloccato e le regole grammaticali. Commenta il blog di Grillo, condivide i post della pagina facebook del comico genovese, è molto attivo nel dare sempre la propria opinione (utilizzando termini originali e frutto della sua mente, come “SIETE TUTTI MORTI”, “RENZIE, “DECIDE LA RETE” “SARA’ UN PIACERE”). Il problema è che non ha ancora capito che esprimersi in maiuscolo, nel linguaggio scritto, equivale ad urlare, rendendo fastidiosa la lettura.

8) IL POSTICIPATORE

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Che parere ha sulle unioni civili? Sugli accordi con gli USA? Sul tema dei marò in India? Sull’ILVA di Taranto? Sul rilancio del lavoro? Sul rimpatrio dei capitali all’estero? Sulla depenalizzazione dell’utilizzo delle droghe leggere? Sulla legalizzazione della prostituzione? Sul finanziamento alle scuole private?
Non importa. Per adesso è importante che tutti vadano a casa. Poi se ne parla.

9) IL ROSICONE DEI CEDOLINI

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Questa figura non sopporta l’idea che un politico, un ministro, un Presidente della Repubblica, possa avere uno stipendio più alto del suo. E’ un socialista nell’anima (in termini di ripartizione degli stipendi tra la popolazione) e si distingue per la sua assurda teoria: se i politici si dimezzassero lo stipendio, l’Italia risolverebbe i suoi guai. Beata ignoranza.
Il suo hobby è postare foto di assegni giganti con le cifre alle quali il M5S ha rinunciato.

10) IL NOSTALGICO FASCISTA

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Vive quotidianamente l’ansia di dover scegliere tra Casa Pound e il Meetup, tra Forza Nuova e il M5S. Però, quando gli ricapita di sentire uno che urla “Italiani!” davanti ad una piazza piena di adulatori?

 

 

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